Casa ANM
Progetto
L'attuale struttura, incastonata nella sezione della collina, è un belvedere verso la valle che si annida alla periferia della città. L'obbiettivo del progetto di ricostruzione non è correggere, eliminare difetti o eliminare approssimazioni, incongruenze, casualità, ma stratificare la struttura esistente senza causare grossi cambiamenti alla scena. L'approccio progettuale scelto utilizza strategie diverse (Conservazoine / Attivazione Demolizione / Integrazione): il compito è quello di preservare e riattivare il volume della pietra, demolire e ricostruire ciò che prima era un rifugio per gli animali. L’emulazione, ovvero il desiderio di eguagliare o superare la struttura esistente, sembra la via d’azione più appropriata per la situazione: implica l’assimilazione del modello, l’interpretazione e la rielaborazione dell’originale.
Il modello, in questo contesto, non è una celebre struttura antica ma una costruzione ordinaria ambientata nello spazio tra la città e la campagna. Il divario temporale tra la struttura originale e l’intervento dell’architetto porta inevitabilmente a metamorfosi e modifiche del modello che rendono difficili da individuare le somiglianze con l’originale.
La superficie del sedimento, guidata da forze contrastanti, è corrugata e si innalza formando una cavità. Lo spazio abitativo, contenitore di spazi fluidi, qui immerso nell’ombra e lì esposto alla luce, replica proporzioni, forme, altezze e vedute del modello originale. Il vuoto e la sua impronta, fissati saldamente sul fianco della collina, sono le sfaccettature visibili di un’operazione che non cerca aggiustamenti o miglioramenti dell’insieme esistente. L’intero complesso è composto da un edificio in pietra esistente (A) e uno nuovo costruito in cemento armato (B). (B) / Il volume costruito include un singolo spazio coperto e una serie di spazi all’aperto. La parte interna a sua volta ospita due volumi più piccoli, sempre in cemento, che contengono servizi igienici e ulteriori spazi domestici. Si alzano direttamente dal pavimento; la loro posizione e orientamento distribuiscono lo spazio fluido in aree private, comuni e di circolazione. Un lungo spazio, tra il muro di pietra e il fronte dell’edificio rivolto a nord, collega gli spazi aperti a un piccolo cortile scavato nella roccia, il punto di partenza del sentiero che porta alla collina. Le pareti esterne e copertura del tetto e i volumi interni sono realizzati in cemento armato appannato. La decisione di avere sia le pareti esterne che quelle interne in calcestruzzo a vista implicava l’uso di doppie pareti di profondità adeguata, modulando ponti termici per soddisfare gli standard energetici (classe di efficienza energetica A2). (A) / L’edificio subì un processo di conservazione e restauro. L’intero edificio è dotato di un sistema di riscaldamento e raffreddamento con pannelli radianti alimentati da una pompa di calore ad alta efficienza.
Dettagli
Progettista/Committente:
Arch. Maria Giuseppina Grasso Cannizzo
Inizio lavori:
13.06.20217
Fine lavori:
28.09.2018
Tipologia Progetto:
Residenziale
Località:
Modica (RG)






